Gioco: riaperture a partire da luglio, ma l’ombra dell’illegale non sparisce

Una buona notizia, finalmente, per gli operatori del settore del gioco: il Governo ha confermato la riapertura a partire dal 1 luglio. Per ottenere questo risultato gli operatori sono scesi in piazza circa una settimana fa. L’intero comparto che occupa oltre 150.000 addetti della distribuzione specializzata del gioco legale, molti dei quali dipendenti nelle sale gioco, sale bingo e scommesse, ha protestato perchè dimenticato dalle istituzioni e con una prospettiva incerta sul riavvio delle attività.

A più di un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in Italia, infatti, alcune forze politiche continuano ad opporsi alle riaperture. I sindacati, intanto, sollecitano, tenuto anche conto dei protocolli e degli avvisi comuni sottoscritti dalle Parti Sociali che garantiscono la riapertura in totale sicurezza, ma la paura per alcuni è tanta, data l’esplosione del gioco illegale durante i periodi di lockdown. L’obbligo di restare a casa, infatti, ha fatto sì che nel 2020 il gioco online esplodesse e con lui anche il numero di piattaforme a disposizione degli utenti e i dati sono inequivocabili anche per il primo semestre del 2021: il settore ha registrato una spesa netta di 142.974.334 euro, data dalla differenza tra raccolta e vincite. L’incremento, rispetto ai 78.192.455 euro spesi nel febbraio 2020, è stato addirittura dell’83%.

Il boom del gioco illegale e le misure per contrastarlo

Ma l’altra faccia della medaglia non va sottovalutata: il successo del settore online contrasta con la crisi del gioco legale. Il lockdown ha causato una crescita del gioco d’azzardo illegale in Italia che si stima abbia un giro d’affari di fra gli 8 e gli 11 miliardi di euro, all’incirca quanto incassa lo Stato per le concessioni del gioco legale. La grande frontiera, però, come sottolinea Marcello Minenna, direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è la lotta a questo fenomeno che alimenta la criminalità organizzata. L’agenzia delle Dogane e dei Monopoli, infatti, con i suoi 10mila dipendenti, ufficiali di polizia giudiziaria, è presente sul territorio con il fondamentale contributo delle altre forze di polizia e sta lanciando insieme all’Agenzia delle Entrate, al ministero dell’Economia e delle Finanze e a Sogei, la società di informatica dello Stato, un importante progetto di contrasto all’evasione attraverso la lotteria degli scontrini, un nuovo prodotto fiscale che rinsalderà il rapporto tra contribuente esercente e Stato in una logica sinergica per combattere l’evasione fiscale che alimenta il sommerso e l’economia sommersa divora l’economia reale.

La riapertura in sicurezza delle sale da gioco in zona gialla sarebbe possibile grazie ai protocolli di sicurezza redatti in collaborazione tra operatori di gioco, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali per garantire la massima tutela sanitaria all’interno dei punti di vendita. Sono state investite importanti risorse economiche per adeguarsi alle normative contenute nei vari Dpcm adottando precisi Protocolli di Sicurezza Sanitaria per scongiurare l’emergere di focolai di contagio nelle sale, evitando assembramenti da parte dei clienti.

I presupposti per ripartire, dunque, ci sono: l’intera filiera attende la data in cui, finalmente, potrà vedere la luce.

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