Trasportare piante: 5 cose importanti da sapere prima di spostarle

Le piante più secche e deboli non sopporteranno viaggio e trasporto, soprattutto lunghe tratte

Traslocare con le piante, riuscendo a farle sopravvivere durante il trasporto e allo shock dovuto al cambiamento è una bella impresa. Gli appassionati del pollice verde sanno che le piante sono delicate e alcune sono sensibili ai cambiamenti di posto, anche solo una posizione diversa rispetto al sole, al vento e alla luce può incidere sulla loro crescita e il loro benessere. Purtroppo, dal vostro terrazzo o giardino non potrete portare via tutte le piante, quelle più secche e deboli o i rampicanti ormai cresciuti e ben ramificati andranno lasciati dove stanno o regalati. Forse, gelsomini, bouganville, violette e altri cespugli possono essere trasportati con un sacrificio importante, ovvero, il taglio della chioma lasciando solo il ramo principale di partenza con i germogli più resistenti, il tutto sorretto da un bastoncino solido che permette di non perdere la forma e la posizione, la copertura con struttura rigida di quello che è rimasto. In alternativa, lasciate il bel cespuglio ai futuri proprietari perché sono tipologie di piante molto diffuse e facili da far ricrescere.

Dal sopralluogo della casa ricavate informazioni su luce, correnti d’aria e spazio

Luce, aria, vento, posizione della casa possono incidere sulle piante, il sopralluogo nella futura casa vi permetterà di valutare le nuove condizioni in cui vivranno e cresceranno le vostre piante, esterne e interne. Il sopralluogo è importante per tante ragioni, non solo per le piante e anche gli animali domestici se ne avete, ma anche per prendere misure per gli armadi e per gli arredi, elementi che un serio traslocatore vi consiglierà in fase di consulenza (per info e dettagli https://www.traslochiromaeasy.it/)

Freddo, aria pulita e qualche volta, di mare possono far bene alle piante, soprattutto a fiori e cespugli di frutta

Ci sono alcuni luoghi comuni che risultano veri, fiori e pianti amano l’aria pulita e il freddo; ci sono piante e fiori che ad esempio risentono positivamente dell’aria di montagna o del mare. Tenete presente, nel sopralluogo delle temperature della nuova casa, dell’umidità che aiuta il terriccio a rimanere più umido conservando l’acqua ma attirando insetti (prevenite cercando dei prodotti specifici). Attenzione però ai luoghi comuni, è vero che esperienze dirette e impressioni riferiscono di cespugli floreali, alberi o piante da frutta rigogliosi in aree montane, marittime e comunque fresche ma il cambiamento può essere risentito. Il sole è importante, specie per alcune piante originarie di paesi esotici o tropicali che hanno molto caldo e luminosità.

L’adattamento sarà lungo e graduale, alcune piante si riprendono subito altre non si riprendono. Contattate un fioraio o un esperto di piante

Le piante sopravvivono allo shock termico e al cambiamento? Sì, proteggendole, in qualche caso purtroppo invece le piante non si riescono a riprendere, specie quelle con foglie sottili e fiori delicati. I rivasi, i temi di semina o di concime vanno rispettati, soprattutto per quanto riguarda il rinvaso. Le piante medie non mettetele in vasi troppo grandi e se possibile sceglieteli con bordi spessi e alti che permettono di creare una copertura protettiva per le chiome giovani. Nel sopralluogo, valutate la consulenza con un fioraio o un esperto di piante, magari un giardiniere. Portate foto e video delle piante in modo che possa identificarle e consigliarvi cure specifiche di preparazione al trasporto e successive.

Coprite fogliame e fiori ben sviluppati con supporti rigidi ma trasparenti, ad esempio buste sottili e bottiglie di plastica, ma attenzione all’effetto sauna che potrebbero non gradire

I traslocatori esperti sanno trasportare con esperienza e attenzione anche le piante, è possibile con le dovute accortezze trasportare anche alberi di grandi dimensioni. Potrebbero occuparsi loro dell’imballaggio, usando materiale specifico che non danneggerà la pianta. Se scegliete voi di proteggere e chiudere la pianta prima del trasporto potete usare bottiglie di plastica con dei buchi per evitare l’effetto sauna, buste trasparenti sottili e batuffoli di cotone da mettere nel terriccio per non farlo seccare.

Rinvaso prima di partire, necessario un mese in anticipo. Attenzione alle radici troppo profonde e non riempite troppo il vaso di terra. Usate cotone bagnato per inumidire il terriccio e far bere le radici.
Mi raccomando, non pensate alle piante all’ultimo momento proprio perché sono delicate e sono essere viventi che vivranno qualche difficoltà dal trasporto fino al loro riposizionamento nella nuova casa, terrazzo o giardino. Non fate rinvasi prima di partire, hanno bisogno di almeno un mese per adattarsi al nuovo vaso, terriccio, e forma del vaso.

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